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BIO


CMDR. Cp.Snake

Nessuno conosce le origini o la storia di Snake, tanto giovane quanto squattrinato e incosciente, semplicemente perché del suo passato non c’è traccia, nemmeno un singolo byte in nessuno degli archivi digitali dell’intera bolla.

Sul suo passato probabilmente soltanto tre figure saprebbero spenderci qualche parola.

Il primo è Keplero, sfortuna per voi Keplero è un cane meticcio di mezza taglia, che a bordo della imperial cutter sulla quale ha sempre viaggiato, era un po’ la mascotte di tutto l’equipaggio, oltre che il suo unico compagno di giochi; se potesse passarvi qualche pensiero tramite la telepatia vi direbbe che il suo padroncino è stato il padroncino più bravo e premuroso della galassia... anche se la copertina avrebbe potuta lavarla un po’ più spesso e qualche notte in più avrebbe potuto farlo salire sulla sua brandina. Quindi rassegnatevi non potrà dire gran che.

 

Il secondo è Lemon J. Junior, un inserviente dall’aspetto mastodontico dalla pelle color dell’ebano e dall’aspetto poco rassicurante, senza un istruzione eccelsa, ma con più conoscenze di uno scienziato specializzato in xenostoria e più astuzia di un navigato cacciatore di taglie fusi in unico corpo.

Lemon il tutor alla fun dei conti, lo ha abbandonato solo pochi anni fa a causa di una frattura della colonna vertebrale causata da un container che lo ha schiaccio durante una brusca manovra durante la guerra Jitar.

Fu davvero una decisione assai infelice con delle conseguenze altrettanto tragiche quella di portare un carico così prezioso in un sistema così ‘caldo’.

Lemon avrebbe saputo sciolinarvi una lista infinita di pasticci e scherzi diabolici ed una serie ininterrotta di oggetti elettronici di ogni sorta che Snake smontava senza mai rimontare per il semplice scopo di curiosarci dentro e di capirne il funzionamento.

Alla fine Lemon è stato l’unica persona che lo ha effettivamente accudito e visto crescere giorno dopo giorno, il suo pupillo! alto e longilineo dalla carnagione olivastra e con un dolce in mano che non doveva mai mancare, era così il suo ragazzo. 

 

Ed in fine l’ultimo, è lo stesso comandante della imperial cutter Rigel, sulla quale Snake ha trascorso tutta la sua vita senza mai metter piede sulla terra ferma.

Certamente lo introdurrebbe ai più come il più grande paraculo, rompi palle, mani bucate e rissoso guappo che abbia mai conosciuto in tutta la sua vita.

Il comandante era un uomo nato vecchio ma solo nell’aspetto, smilzo e con un intramontabile paio di occhiali Rayban ereditato da qualche suo trisavolo. Qualcuno sostiene che non gli siano mai caduti dal viso.

Ha sempre avuto la parlantina facile, un personaggio noto tra i comandanti delle varie federazioni, dalle maniere sbrigative e rozze ma solo per nascondere tutti gli aspetti ‘più umani e compassionevoli’ del suo carattere che secondo lui, non erano consoni ad uomo della sua fattispecie e poco proficui per il ruolo ricoperto. Erano da occultare.

In quanto a coraggio poi non era secondo a nessuno!

Ha accumulato Esperienza nella esplorazione della galassia e nelle guerre Federali. Un ottima fonte di sapere  per Snake, da lui assorbiva tutto come una spugna ed ha imparato la disciplina e molto altro. 

Era stato lui a trovare il ragazzo abbandonato nella stiva della nave dopo il parto clandestino di qualche prostituta intergalattica che aveva scroccato un passaggio in cambio di qualche favore sessuale.

Una volta che fu ‘adottato’ nessuno ebbe il coraggio di scaricarlo su qualche pianeta dato che in quel periodo era in corso una guerra su larga scala. Giorno dopo giorno Snake è diventato un tutt’uno con la Regel.

Il comandante di qui si parla è l’encomiato  e sempre arzillo William Heast.

 

Quindi, madre ignota e padre idem con patate, al giovane ritrovato poco interessava di non aver mai avuto dei veri genitori, anzi si riteneva un privilegiato, mai botte o costrizioni ne obblighi scolastici ed una libertà illimitata, o quasi.

 

Per uno che non aveva mai messo piede fuori dalla Rigel sbarcare era al pari dell’abbandonare la propria madre o venire meno ad un patto con lei e quando era costretto a farlo era sempre con un certo tremolio alle gambe e qualche nausea sempre diversa dalla precedente.

Tutto il suo mondo era là, la sua casa era nel trinomio Lemon - Wiliam - Rigel.

 

Tutto quello che ha appreso sulla vita sulle donne e lo spazio lo ha assorbito vivendo al fianco di William e Lemon ma anche da ogni altro uomo del personale di bordo.

Non ci è voluto molto prima che Snake diventasse un tutt’uno con l’equipaggio, che ormai non faceva più caso a lui mentre scorrazzava liberamente dalla plancia alla sala motori.

È così che ha imparato a conoscere la strumentazione di bordo, la storia sui Guardiani ed i Targoid, le prime nozioni di navigazione, la meccanica di base, fisica e cartografia cosmica ed imparato senza molte difficoltà ben 4 lingue.

Non sono mancate le lezioni di cucina del vecchio Lemon e il calore di qualche donna di passaggio, spesso gli piaceva fingersi un hostes dell’accoglienza per infilarsi subito in qualche cabina.

 

Appena la struttura fisica ed il buon senso arrivarono, cominció a rendersi utile lavorando prima come aiuto alle riparazioni e manutenzioni più elementari ai moduli e dello scafo  per poi passare alla sala macchine e di tanto in tanto, con la complicità di qualche ufficiale gli era permesso mettere mano alla plancia di comando.

 

Ora ha 23 anni ed ha capito che è il momento di allontanarsi da quell’enorme nido d’acciaio e thurster, dalla sua casa volante, era ora di mettere in pratica quanto assimilato in quegli anni e farsi una propria nave, le proprie esperienze, di imbattersi in avventure e scoperte di nuovi sistemi e perché no, racimolare qualche soldo per realizzare qualcuno dei suoi strampalati desideri.

E fu così che si mise sulle tracce dell’Accademia Davinci Corporation, le coodinate sul sistema di navigazione erano orami inserite.

DaVinci Corp. Pilot
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